L’Eurostat ha pubblicato qualche tempo fa un importante rapporto sui consumi di energia dal 1990 al 2015, anno in cui i consumi europei hanno raggiunto il minimo storico. Nello specifico, nel vecchio continente, sono stati consumati circa 1,6 milioni di Mtep (tonnellate equivalenti petrolio).

Quella del 2015 fu indubbiamente una buona notizia annullata, però, da un’altra decisamente negativa. Difatti, la dipendenza dell’UE dall’importazione di combustibili fossili è aumentata, in quindici anni, dal 53% al 73%.

L’Italia, nello specifico, ha ridotto l’utilizzo di gas, carbone e petrolio ma ha contemporaneamente visto crescere le importazioni di un ulteriore 10% arrivando a sfiorare 91%.

In totale in Italia si utilizza il 10% dell’energia consumata in europa.

Insomma le buone intenzioni non mancano e la via è tracciata. Sappiamo tutti che le rinnovabili sono la soluzione e che ad oggi le tecnologie esistenti consentono di utilizzare al massimo, con sostenibilità e grandi risparmi questa importante risorsa.

La strada è quella giusta. Acceleriamo.

Energia: oltre la dipendenza dalle importazioni. Renueva